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Muoversi con mezzi bizzarri

Un invenzione insolita partendo dal motore di una 126

Ci spostiamo dai soliti temi dell’automobilismo e torniamo dopo tanto tempo alle curiosità per condividere con voi lettori questo video.

Il bizzarro inventore ha chiarito subito che la crisi non centra nulla, la bizzarra macchina di legno che vedete nel video il signor Puskas l’ha costruita solo come passatempo; il risultato finale è una suggestiva vettura che ricorda i modelli di inzio 900′ ma in un originale chiave country, con tanto di corna sul cofano.

Il vulcanico contadino ungherese ha usato il motore di una fiat polacca, una gloriosa 126, il volante invece è quello di una mercedes, mentre per il serbatoio ha recuperato un vecchio barile di birra.

Come spiega nel video l’agricoltore magiaro ha cominciato a lavorare al progetto lo scorso natale e ci ha messo circa 4 mesi per finirlo. Di legno sono pure le sospensioni e il cambio.

Ora mr. Puskas ha messo in vendita la sua vettura sperando di trovare un collezionista e ha in progetto un veicolo a tre ruote.

Lui se ne va in giro per il paese con la propria consorte, che appare comprensiva proprio come i poliziotti locali, i quali, pur in assenza di una registrazione ufficiale gli consentono di guidare l’auto tra le stradine vicino casa.

D’altra parte i suoi concittadini sono abituati alle irrequietezze del piccolo ingegnere/falegname.

Giusto un anno fa infatti Puskas scorrazzava a bordo di una moto, ovviamente fatta di legno.

Questa volta però le corna le aveva piazzate sul casco.

 

 

Guida come un pro: il chip tuning

Come avere un tuning di alto livello con un semplice chip

Iniziamo dalla base: in tutte le automobili di nuova generazione c’è un piccolo dispositivo elettronico che coordina e guida il motore. Questo dispositivo elabora tutte le informazioni che provengono dal motore come dati sui gas di scarico, accensione e regolazioni varie per via digitale e anche analogica.

Con il chip tuning si aggiunge un secondo dispositivo di controllo oltre a quello esistente, facile da montare anche da soli se siete particolarmente esperti di meccanica, oppure in pochi minuti dal vostro elettrauto di fiducia.

Al motore ovviamente non viene fatta nessuna modifica e i vantaggi per il pilota sono innumerevoli; oltre ad aumentare la potenza del motore allo stesso tempo riduce la quantità di emissioni, coniugando potenza e risparmio.

Il miglior dispositivo attualmente in circolazione è il pro2, figlio della seconda generazione di Pro e il connubbio perfetto tra il massimo delle prestazioni e attenzione maniacale al risparmio nei consumi.

Ecco una piccola serie di vantaggi che il Chip pro2 può apportare alla vostra automobile: 30% della potenza e 20% della coppia aumentate grazie a questo piccolo dispositivo e un risparmio sui consumi che può arrivare fino ad un litro per 100 chilometri.

A conti fatti quindi si tratta di un risparmio non indifferente. Con il race chip pro 2 inoltre l’aumento della potenza del vostro motore è regolabile personalmente e cambia in base al veicolo in cui viene applicato.

Esistono inoltre diversi elementi che si possono personalizzare in base alle vostre esigenze: se preferite più risparmio o più potenza non basta fare altro che notificarlo e le proprie preferenze verranno inserite nelle informazioni di base.

 

 

I volanti di Hamilton e Rosberg

Ecco un confronto che stuzzicherà anche i più attenti tra i volanti dei due piloti

A prima vista possono sembrare uguali i volanti di Nico Rosberg e di Lewis Hamilton ma invece sono abbastanza diversi, in quello di Rosberg il bilanciere delle marcie ha anche un estensione verso il basso per facilitare l’utilizzo delle leve da parte del pilota tedesco. In basso troviamo la leva della frizione, che è doppia anche dall’altro lato.

Se vediamo il tutto dalla vista frontale possiamo notare che i due piloti utilizzano anche delle sfumature cromatiche diverse, proprio perchè Hamilton ha voluto riprendere gli stessi colori che aveva in McLaren.

In basso a sinistra si può trovare la folle, ma se viene pigiato più a lungo può addirittura diventare la retromarcia. Anche l’impugnatura è diversa tra i due piloti, ma con funzioni simili nei comandi.

Se utilizziamo una visuale da dietro il volante di Hamilton ha ben sei leve; quelle centrali vengono utilizzate con entrambe le mani, per Rosberg il bilanciere con l’estensione della marcie ha un estensione verso il basso, mentre Hamilton ne ha sei, con quelle centrali per il Kers: in alto quella solita del cambio, e in basso il bilanciere della frizione.

Ma non sono solo qui le differenze: anche le posizioni di guida sono leggermente differenti, Rosberg ha il volante più vicino al corpo rispetto ad Hamilton.

 

Novità in vista per la Redbull

Ecco gli aggiustamenti aerodinamici per la monoposto 2013

Adrian Newy per la sua Rb9 ha puntato ad un evoluzione della Redbull dello scorso anno, senza fare grossi stravolgimenti. E’ stata cambiata la cosiddetta “cassetta delle lettere” che portava aria all’interno del telaio sulla rb8.

I piloni dell’alettone e il loro sostegno sono stati modificati sulla vettura di quest’anno e anche il muso è stato modificato con piloni più larghi e soprattutto è rimasto il gradino, ma è stato completamente chiuso perchè la bocca d’ingresso dell’aria adesso è nella parte inferiore, un pò come nella Sauber.

Vediamo infatti l’uscita nella parte superiore come sulla monoposto svizzera e il passaggio d’aria fra la zona inferiore e quella superiore, con dei limiti ben precisi per regolamento.

Sempre ritornando all’alettone anteriore, nelle ultime prove di Barcellona è stato notevolmente modificato in tutti i suoi elementi, nelle derive della parte inferiore, che l’anno scorso erano più corte, ma soprattutto sono state modificate le paratie laterali, con delle aperture anche nella zona anteriore.

I profili inoltre sono tutti raccordati in maniera molto arrotondata, un pò come sulle Lotus, ma una novità invece per la Redbull.

Ultimamente poi è stato provato un muso che presentava lo scalino addolcito, che però poi è stato scartato.

 

 

Nuove versioni per la fiat 500

Nuove motorizzazioni e nuovi modelli nel 2013 per la fiat 500

Nuove vetture e nuove motorizzazioni in casa Fiat dopo le novità del 2012.

A soli cinque mesi dall’introduzione sul mercato infatti la 500L ha già ricevuto 38500 ordini in Europa, di cui più della metà fuori dall’Italia e in Italia addirittura, nel mese di Gennaio, è stata la vettura media più venduta.

Il segreto di questa fiat è sicuramente quello di avere delle prestazioni, degli spazi e delle dotazioni da vettura di segmento C mantenendo invece i prezzi e i consumi da vettura di segmento B.

Fiat ha deciso di presentare sulla croisette di Cannes le novità per l’inizio del 2013 per la 500L ossia due nuovissime motorizzazioni, il 1600 multijet di seconda generazione e il twin-air turbo, entrambi da 105 cavalli.

Si tratta di due motori turbo compressi e tecnologicamente molto evoluti, per quanto riguarda il 1600 multijet è molto adatto a chi cerca un tipo di guida brillante ma con le caratteristiche di consumo di un diesel, indicata quindi particolarmente a famiglie e a chi deve percorrere lunghi viaggi e lunghe percorrenze.

Per quanto riguarda il twin air turbo invece è un motore comunque molto brillante ma viste le ridottissime emissioni e consumi si rivela molto adatto ad un consumo cittadino.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche fiat dichiara che il 1600 multijet raggiunge la velocità massima di 181 km.h con un accellerazione da zero a cento di 11 secondi e dei consumi di 4 litri ogni cento chilometri.

Per quanto riguarda la versione twin-air turbo si parla di una velocità massima di 180 km/h, un accellerazione da 0 a 100 di 12 secondi e due e un consumo di 4,8 litri ogni 100 km. Le emissioni di questo modello rispondono già alle direttive ambientali europee del 2020.

La Ferrari è pronta per la stagione 2013

A Maranello presentata la f138 che parteciperà al campionato di Formula 1 2013

Tutti sull’attenti a Maranello per la rivelazione della nuova Ferrari F-138, la monoposto numero 59 della casa del cavallino rampante che parteciperà al mondiale di formula 1 2013.

Presentazione in grande stile con il team della rossa al completo.

Fiducioso sull’andamento della stagione agonistica il responsabile del dipartimento corse Stefano Domenicali “siamo la squadra più vincente di sempre” dice, questo è il punto di partenza per raccogliere la sfida sportiva anche quest’anno.

Sulla stessa linea anche i piloti, per Fernando Alonso infatti anche quest’anno la Ferrari sarà sicuramente tra i protagonisti del mondiale.

“Penso ci saranno delle notevoli differenze rispetto all’andamento della stagione passata” afferma il pilota spagnolo, “trovo veramente difficile che come l’anno scorso ci saranno su sette gare sette piloti diversi sul gradino più alto del podio, penso la lotta si ridurrà a solo 2 o tre piloti. Dal canto mio penso solo a vincere più gare possibile e l’obiettivo è ovviamente che uno dei tre team che punteranno al titolo saremo noi.”

L’entusiasmo a Maranello è già alle stelle, vedremo se le attese e gli investimenti effettuati porteranno a risultati positivi.

 

 

Anniversario per l’Aston Martin

La prestigiosa casa automobilistica inglese compie 100 anni

Quella che lo 007 Daniel Craig distrugge allegramente lungo le strade che costeggiano il Garda durante l’ultimo film della saga dedicata a James Bond è un Aston Martin dbs v12.

Si tratta dell’ultimo esemplare della famosa casa automobilistica inglese, un gioiello di tecnica e lusso da oltre 250000 €, quasi come un appartamento a Milano, ma con cui si possono raggiungiere oltre 300 km/h grazie al poderoso V12 da sei litri e 48 valvole artigianale che garantisce un accellerazione da 0 a 100 km/h di 4,3 secondi.

Il mitico James Bond, agente segreto creato da Ian Fleming negli anni 50′ ha sempre parlato inglese in tutto, fino ad ora.

D’ora in poi infatti il sound che uscirà dalle Aston Martin della spia più famosa del mondo avrà un accento italiano.

L’italiana invest-industrial infatti ha rilevato il 37,5% del capitale di Aston Martin Holding, un operazione da 190 milioni di €.

Il presidente di invest-industrial Andrea Bonomi, 46enne rampollo di una dinastia milanese dedita all’industria e alla finanza si è detto soddisfatto dell’acquisto.

Nel 2011 Aston Martin, fondata a Londra nel 1913, ha generato un fatturato di 634 milioni di euro, con un utile di 100 milioni.

Bonomi, già protagonista della resurrezione della Ducati, annuncia un rilancio del marchio automobilistico.

Nei prossimi 5 anni Aston Martin investirà circa 625 milioni di euro in nuovi prodotti e in programmi per lo sviluppo tecnologico.

Con il supporto di Investindustrial Aston Martin potrà realizzare un ambizioso piano di crescita e di espansione a livello mondiale.

 

Epilogo del mondiale 2012 di Formula 1

Terzo trionfo di Vettel, la Ferrari delusa

Niente ha potuto fermare Sebastian Vettel, nonostante la pioggia e nonostante un incidente al via dell’ultima gara del Mondiale di Formula uno che si è tenuto in Brasile il pilota della Redbull ha comunque portato a casa il risultato.

Con i suoi 25 anni Sebastian Vettel è il più giovane pilota della storia della formula Uno ad aggiudicarsi tre mondiali consecutivi a meno di venticinque anni.

Alla fine della gara sul circuito di Interlagos Vettel è primo in classifica, a soli tre punti dallo spagnolo Alonso, 281 contro 278.

Un trionfo per Seb, che lancia il pilota tedesco all’inseguimento del record di sette titoli vinti dal connazionale Michael Schumacher, che proprio in occasione di questo gran premio ha dato il suo addio definitivo alle corse.

Si è trattato decisamente di una gara combattuta e piena di colpi di scena quella svoltasi in Brasile, “Penso sia stata la gara più dura a cui abbia mai partecipato” ha commentato a fine gara Vettel, prima di andare meritatamente a festeggiare il suo terzo titolo.

Cala quindi il sipario anche su questa stagione di formula 1. Non resta che darci appuntamento al via della prossima stagione dal circuito di Albert Park a Melbourne.

Auto e Moto d’epoca a Padova

Nel capoluogo veneto la tradizionale rassegna sull’antiquariato motoristico

Si tratta della più importante fiera in Italia per quanto riguarda le auto d’epoca e una delle più importanti a livello internazionale.

Auto e moto d’epoca alla fiera di Padova è arrivata alla 29esima edizione battendo tutti i record: record di espositori, di privati, di ricambisti e di numeri che fanno riflettere per quanto l’auto d’epoca coinvolga sempre di più un vastissimo pubblico.

Tutti i target, dal ragazzo giovane a quello più maturo sono sempre più appassionati di auto d’epoca, sono sempre più vogliosi di vedere nuovi modelli e soprattutto conoscono questi modelli e li descrivono: questo vuol dire essere appassionati e amare questo tipo di vetture.

Uno dei claim che ha da sempre accompagnato questo evento è il fatto che le vetture d’epoca debbano sempre essere a portata di tutti. Tra le iniziative di quest’anno c’è infatti anche il concorso “povere ma belle“, dove le iscritte non possono superare la cifra di 12000 €.

E’ stata inoltre introdotta un asta al ribasso, dove si aggiudica il mezzo chi fa l’offerta finale più bassa. E’ importante infatti sia dare risalto alle vetture da sogno, quelle che solo poche persone si possono permettere, che quelle più “umili”, quelle alla portata di tutti e che hanno fatto parte della nostra quotidianità per molto tempo.

Un occasione come quella della fiera della auto d’epoca a Padova è quindi un evento unico per accomunare una passione comune a diversi tipo di portafoglio, celebrando la bellezza e l’eleganza di automobili che oggigiorno è difficile vedere circolare normalmente sulle nostre strade.

 

 

 

Michael Schumacher si ritira dalle corse

Addio definitivo del pluricampione mondiale di formula 1

Michael Schumacher, campione del mondo di automobilismo con la Benetton prima e la Ferrari poi ha annunciato dopo il gran premio di Suzuka, in Giappone,il secondo ritiro della sua carriera.

Lascierà alla fine di questo campionato, all’età di 43 anni con un bilancio piuttosto misero sul fronte della sua esperienza alla Mercedes GP, un podio e una pole position, peraltro rovinata da una squalifica rimediata a Barcellona che gli ha impedito a Montecarlo di partire dalla posizione d’eccellenza della griglia.

Michael nei giorni scorsi aveva dovuto assistere alla nomina da parte del team di Lewis Hamilton come suo erede, probabilmente in questi giorni ha cercato di vedere se ci fossero delle alternative per permettere alla sua carriera di proseguire la sua carriera ad un certo livello. Non le ha trovate e da qui la decisione di lasciare le corse.

Michael Schumacher ha utilizzato poche parole, ha letto un comunicato ufficiale nel quale ha ringraziato tutti ma dove curiosamente non fa alcun cenno alla sua precedente esperienza ferrarista.

Il suo grazie è per la Mercedes e a tutti coloro che gli hanno permesso di rivivere questa seconda esperienza che, ha ammesso, immaginava potesse essere più fortunata dal punto di vista dei risultati.

Con uno scatto d’orgoglio ha però precisato che si sente comunque contento e appagato di quanto ha fatto e che soprattutto ritiene di aver dimostrato di essere stato competitivo anche con piloti più giovani.

Che cosa farà adesso nel futuro?

Questo non si può ancora dire: Schumacher si riserva ogni decisione per fine stagione, dove ancora conta di togliersi qualche soddisfazione, che fin ora è mancata.

La sua ultima frase è stata emblematica: “nella vita non c’è solo la formula 1 ma c’è anche la mia famiglia”. Qualcuno infatti sostiene però che questa frase avrebbe dovuto mantenerla quando lasciò la Ferrari nel 2008.

 

 

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